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mercoledì 9 gennaio 2008

W GARDA SNIPE

Roger e lo staff di Garda Snipe si aggiudicano il titolo di

"SNIPISTA DELL'ANNO 2007"

La XIV^ zona si distingue ancora una volta

per il suo impegno nella promozione

della base della Classe Snipe.

Da Vittorio e da tutti i Fancazzisti

un caloroso abbraccio.


BRAVI

mercoledì 19 dicembre 2007

Natale 2007

BUON NATALE

SONDAGGIO SNIPPISTA DELL'ANNO 2007

Eccoci come ogni fine stagione all'elezione dello "snippista dell'anno"....senza voler influenzare nessuno, lasciando quindi ampia libertà di scelta a tutti i Fancazzisti, esprimo comunque la mia idea, che come ben sapete ha un occhio particolare per chi lavora alla base, nella base e per la base della Classe Snipe. Pur avendo tutto il rispetto per i nostri Campioni che danno lustro sia alla nostra Classe sia alla Vela in generale ....il mio voto va a coloro che quasi nell'ombra si prodigano per i tanti "peones" vecchi e nuovi che con passione ed entusiamo continuano a partecipare anche alle regate più importanti, ben sapendo di finire quasi sempre nelle zone più basse delle classifiche. Se due anni fa io ed i miei Fancazzisti fummo scelti proprio per questa ragione, credo che quest'edizione dello "snippista dell'anno" non possa non essere vinta che da Roger e Gardasnipe. vittorio

venerdì 14 dicembre 2007

Cronaca dell' "Ultima Cena" secondo il vangelo di Andrea

Caspiterina, mi scuso per non essere riuscito a scrivere tempestivamente ma, a volte, devo anche lavorare... comunque su sollecito dell'ex despota abbozzo due righe... ma la testa è ormai sugli sport invernali. Cronaca dell'ultima cena...ovvero GFF GranFestaFancazzista: il despota, promosso a Sua Santità, chiude la stagione 2007 con una premiazione imperiale.I numeri li aveva già dati, le polemiche le aveva già fatte, la minaccia di dimissioni e tutto quello che è riuscito a farci in questi ultimi anni appartiene ormai al passato. Come in tutte le ultime cene che si rispettino, c'è Gesù e... una serie di Giuda. Doveva essere una festa e ovviamente, una festa è stata. Peccato per i soliti discorsi che hanno rubato un po' troppo tempo ma che per fortuna nessuno ricorderà. Ricorderemo invece il despota raggiante, vestito da papa che benediva gli adepti. Belli i premi, bello il rimborso grazie agli sponsor plagiati dall' affabulante Vittorio, belli i premi a sorteggio... tutto bello ma il Nostro, (per non rischiare di rovinare la festa e per non alimentare polemiche insensate) si è scordato di comunicare le penalità ai Vip per il 2008. I primi due della Fancazzisti Cup (io e G) avremo la penalità dello scorso anno (40%), il terzo ed il quarto Emer e Pallaoro (15%), il quinto ed il sesto, Zua e Uber il 10%. Salvo sorprese, se le fa tutte, il Nostro dovrebbe riuscire a vincere il TSCV nel 2008... ma se non ci riuscirà modificherà le penalità per il 2009... il podio sembra comunque assicurato. Durante l'inverno aiuterò il despota ad elaborare un programmino per fare le classifiche in modo rapido così che il prossimo anno potrà coricarsi un po' prima. Ottima la cena, ma solo discreta la canzoncina, con alcuni infelici riferimenti a persone e fatti privi di fondamento alcuno!!! Quel sant'uomo di Motta citato in malo modo e persino io stesso risulterei arrogante. Una vera infamia! Nessun riferimento al maestro G... offensivo. Auguro a tutti un bel Natale. ciao Andrea Piazza

MASTER E FEMMINILE ITALIANO 2008

Da Renato Bruni riceviamo la seguente notizia:
il "Master Italiano ed il Campionato Italiano Femminile" si svolgeranno ad Intra sul Lago Maggiore nei giorni 14-15 giugno 2008, anzichè nei giorni 28-29 giugno 2008 come era stato in precedenza annunciato.

martedì 11 dicembre 2007

Il podio della Fancazzisti Cup 2007




Diamo il giusto risalto fotografico al podio della
7^ FANCAZZISTI CUP
1° Giuliano Demattè
2° Andrea Piazza
3° Roberto Emer

domenica 9 dicembre 2007

Premiazione Fancazzista


Una quarantina di Fancazzisti hanno partecipato alla GranFestaFancazzista del 5 dicembre. Dopo l'aperitivo di benvenuto Vittorio ha fatto un breve riepilogo dell'attività Fancazzista che quest'anno compiva il settimo anno. La prima ad essere premiata è stata Alessia Piazza quale prodiera più giovane del Campionato del Lago. Sono quindi stati nominati tutti i partecipanti delle tre Classifiche, ovvero Prodieri e Timoieri per il 1°Trofeo Shop Center Valsugana e i Timonieri per la 7^Fancazzisti Cup. Tra i Prodieri, due donne ai primi posti, e ben sei nei primi dieci! Tre raffinate stampe dell'artista Luca Ferron sono state consegnate da Antonio Bari a Lorenza Saltori Pallaoro (1^) a Marta Pendesini (2^) ed a Luca Pisetta (3°). Herbert, padrino della premiazione dei Timonieri, consegnava tre delicati acquarelli i cui soggetti erano i nostri beccaccini ad Alessandro Pallaoro (1°) a Dario Uber (2°) ed a Vittorio Bortolotti (3°). La 7^Fancazzisti Cup se la aggiudicava Giuliano Demattè, davanti ad Andrea Piazza ed a Roberto Emer. I tre premi di pregevole fattura, erano tre modellini in legno pregiato riproducenti in scala lo snipe. Consegnava i premi il Presidente della Velica, Roberto De Bernardis. Luca Ferron che è un noto artista, collabora con le maggiori riviste nautiche ed ha curato assieme a Vittorio la preparazione di questi premi per dare anche un senso artistico a questa nostra premiazione. Vittorio invitava tutti i presenti a fare una donazione per l'AIRC ed i Fancazzisti rispondevano con calore e generosità a questo invito per cui alla fine veniva raccolta una bella sommetta, grazie anche ad Alessandro Bellotti che lasciava l'intero suo assegno dei rimborsi regate. La festa continuava con la ricca lotteria e la FancaCena come sempre preparata da Chef Silvan. SORPRESA.....a metà serata durante una pausa, si esibivano niente pò pò di meno che i.... Pink Floid Snipe, con la notissima "N'ALTRO SBREK EN TEL FIOK". Diventerà l'inno dei Fancazzisti ed i primi CD saranno pronti già in gennaio! In tema di scherzi e visto che Vittorio, non voleva più essere chiamato DESPOTA i Fancazzisti hanno deciso di nominarlo addirittura Sua Santità Vittorio I° per cui in certe foto lo vedrete benedicente con tanto di mitria papale!!!! Adesso ci sorbiremo anche le sue pontificazioni e forse qualche enciclica!!!!! Le foto sono di Michele Postinghel, che ha dichiarato di sentirsi profondamente Fancazzista per cui è stato subito addottato come fotografo ufficiale dei Fancazzisti e subito il Despota...pardon Vittorio I° gli ha consegnato la nuova polo fancazzista.
cliccando sul link qui sotto potrai scaricare le foto della festa

mercoledì 5 dicembre 2007

SERATA CON GLI SKIPPER OCEANICI LIZZI E CARLO AURIEMMA

IL CLUB NAUTICO TRENTINO
ORGANIZZA UN INCONTRO PUBBLICO
CON DUE PROTAGONISTI DELLA NAVIGAZIONE A VELA

Giovedì 13 dicembre 2007 alle ore 20,30
presso la Sala Ferrari Incontri delle Cantine Ferrari in Via Del Ponte di Ravina n°15, con ingresso libero.

In barca controvento: un itinerario di 2500 miglia contro i venti dominanti nel pacifico occidentale.
Carlo e Lizzi Auriemma in navigazione controvento fuori dalle rotte e dalle regole, con la loro Barca Pulita hanno raggiunto alcune delle località del Pacifico Occidentale, tra le più significative dal punto di vista ambientale ed antropologico. Nel corso della serata verranno proiettati estratti dei documentari realizzati per la televisione su queste ultime realtà incontaminate e dimenticate.
Il Club Nautico Trentino propone l’incontro con Barca Pulita perché il suo scopo è la ricerca di luoghi remoti caratterizzati da ambienti naturali incontaminati e la loro documentazione con filmati e reportage naturalistici.
Si tratta di una barca a vela, allestita ed equipaggiata con particolari accorgimenti ecologici. A bordo si sperimentano nuove attrezzature per la conversione pulita dell’energia, come i pannelli solari, realizzati per la prima volta in strisce lunghe e flessibili in modo da poter essere posizionati direttamente sull’albero, e le pitture antivegetative ecologiche del tutto prive di veleni. L’equipaggio di Barca Pulita è composto per la maggior parte del tempo da Elisabetta Eördegh e Carlo Auriemma che sono anche gli ideatori del progetto.
Hanno cominciato, per caso nel 1988, partendo per un giro del mondo in barca a vela che è durato tre anni. Nel 1993 sono ripartiti alla ricerca di posti e di realtà sconosciute da raccontare. Il viaggio è iniziato attraversando il Mar Rosso, e poi l’oceano Indiano dove ha vagabondato per 7 anni. Dopo aver circumnavigato Papua Nuova Guinea, ora la barca è nell’Oceano Pacifico.
Durante questi anni Elisabetta e Carlo hanno collaborato con giornali di vela e di turismo, hanno realizzato filmati e reportage per diverse reti televisive e, durante i periodi in cui sono in Italia, presenziano a serate dove raccontano le loro esperienze e proiettano i loro filmati.


martedì 4 dicembre 2007

Foto per calendario Velica 2008


Il nostro Silvano, oltre che cuoco sopraffino, si è dedicato da qualche anno, alla realizzazione del "Calendario Velica" e mi chiede ospitalità per lanciare un appello a tutti coloro che hanno delle foto interessanti da inserire nel prossimo calendario 2008. cliccate qui sotto per saperne di più...

venerdì 30 novembre 2007

Oggi parliamo di uno dei nostri Sponsor


Oggi presentiamo il "banner" di uno dei nostri Sponsor più affezionati. L'Azienda NeonAlpi con sede a Riva di Sotto-Appiano sulla Strada del Vino in provincia di Bolzano è leader in Regione per la produzione di insegne luminose. La sua zona d'azione però non è limitata alla sola nostra Regione ma spazia sia in campo nazionale sia all'estero. Quasi tutte le Banche locali e diverse Nazionali si affidano alla rinomata maestria di questa Azienda che ha sempre puntato sul fattore "Qualità" per affermarsi nel settore pubblicitario delle insegne luminose. Da diversi anni collabora con lo staff della Associazione Velica Trentina per l'organizzazione di Eventi e Regate Veliche importanti. Il suo logo è comparso sulle vele dello Snipe del pluri campione italiano Giuliano Demattè.

giovedì 29 novembre 2007

Il nuovo Segretario della Classe Snipe Italia



Il saluto di Alberto Perdisa


Amici carissimi, assumo questo incarico con la consapevolezza di essere divenuto il rappresentante di una classe storica che, nonostante la sua veneranda età, costituisce una delle più belle e consistenti realtà della vela italiana del terzo millennio A dirlo sono i numeri che temono pochi confronti: la maggioranza delle classi veliche si sognano di avere tante barche iscritte ed attive e tanti associati. Questo successo, è bene dirlo, oltre alle qualità straordinarie della nostra barchetta e alla stabilità delle regole, è dovuto alla sapienza e all’equilibrio di tutti coloro che mi hanno preceduto e di tutti coloro che hanno partecipato a questo serio e divertente “gioco sportivo”, tale è, non dimentichiamolo.
Il successo dello snipe ha quindi molte ragioni che voi ben conoscete, ma che forse altri, velisti al di fuori della classe, non comprendono appieno e qui c’è il primo impegno e obiettivo che dobbiamo porci.
La dicotomia tra gli equipaggi che competono ai massimi livelli per primeggiare a livello nazionale ed internazionale e quelli che si accontentano di regatare e al livello locale o di club è, a mio avviso, un pregio e non un difetto della nostra classe. Occorre tuttavia cercare di avere maggiori punti di contatto tra questi due mondi attuando dei meccanismi che ne favoriscano l’integrazione, così come occorre ambire ad un ulteriore salto di qualità a livello internazionale.
Sviluppo della classe e maggiore partecipazione alle regate sono quindi i due obiettivi principali che dobbiamo porci. Questi obiettivi si possono raggiungere soprattutto con l’attività dei capitani di flotta e dei delegati zonali ma anche con la passione di singoli soci. Compito della segreteria è stimolare e governare un sistema che tuttavia trae la sua principale forza propulsiva, non smetterò mai di sottolinearlo, dalle flotte e dalle zone, diversamente non potrebbe essere. Un sistema che vede nell’Assemblea annuale il momento di democratica verifica.
Credo il motore dello snipe, la principale speranza di crescere ancora, siano legati alla passione e all’entusiasmo; entusiasmo è una parola che mi piace proferire ed è quella che continua ad accompagnarmi ogni qual volta salgo sul mio beccaccino e, ancor di più, quando convinco un amico scettico a salirci a sua volta. Entusiasmo che si tramuta in felicità pura quando questo amico decide di regatare con noi o, ancora meglio, di comprarsi una barca.
Alcuni di questi concetti, la relatività della figura del Segretario e la sdrammatizzazione del ruolo, la funzione fondamentale della nostra passione per veder crescere la classe, li ho voluti esprimere nel corso dell’ Assemblea anche se forse non compiutamente, data la necessità di procedere nell’ordine del giorno e la ristrettezza dei tempi. L’esordio è stato così un po’ brusco anche perché ho voluto rispondere con decisione a polemiche nei confronti del mio predecessore che ho ritenuto quantomeno ingenerose. Chi governa, chi ha la responsabilità di mediare tra le varie istanze si espone sempre ad eccessive aspettative. Dovendo poi agire in tempi brevi ed avendo la responsabilità operativa, spesso è costretto a trascurare la comunicazione con i singoli. Questo induce alcuni, in verità pochi, a ipotizzare trame poco chiare e, peggio, a far mancare quell’apporto costruttivo ed entusiasta di cui abbiamo bisogno Siamo persone unite dalla stessa passione per questa splendida barca e dobbiamo avere fiducia e benevolenza verso chi lavora per il nostro divertimento. Fiducia e comunicazione reciproca, questo è l’unico modo di rapportarci tra di noi. In un contesto simile troverete in me un interlocutore attento e disponibile e anche paziente, fino a un certo punto però… Credo anche che ci sia da lavorare molto, secondo una linea chiaramente emersa in Assemblea, sulla gestione del calendario individuando ancor meglio le macro aree e rendendo così possibile una corretta rotazione delle località. Altro obiettivo da porsi è quello di portare giovani velisti a regatare sullo snipe ed è ottima la notizia che ci ha riferito il segretario europeo Stefano Longhi dell’innalzamento a 22 anni dell’età massima per avere questo status. L’esperimento degli ultimi due anni di dedicare agli juniores una manifestazione specifica ha portato nuova linfa che non dobbiamo disperdere. Altra buona notizia è la riscoperta dei vecchi e storici beccaccini in legno, da troppo tempo dimenticati e oggi nuovamente in grado di dire la loro in specifici raduni che permetteranno agli appassionati di ammirarli.
Concludo ringraziando i capitani di flotta che, quasi all’unanimità, hanno votato la mia candidatura, Alessandro Rodati per il grande equilibrio e l’intelligenza con cui ha svolto il suo mandato in quattro anni e tutti gli altri amici, persone di grande qualità, che ho conosciuto in questa magnifica classe e che non cito perché sono davvero tanti ma che considero tutti, amici.


P.S. Scusatemi se, contrariamente alle mie abitudini, sono stato troppo serio e serioso ma, dovete comprendere che, accidenti, sono il nuovo Segretario..! “Serious sailing and serious fun” Non esageriamo però: rimango pur sempre anche il presidente del Team Piada e questo è un marchio doc e una garanzia.

lunedì 26 novembre 2007

Pietro D'Alì e Giovanni Soldini vincono la TJV

Se clicchi sull link qui sotto puoi vedere l'impressionante velocità di navigazione circa 13 nodi, con medie da 8 nodi per 22 giorni!! Complimenti a Pietro e Giovanni.

http://www.soldini.it/PopUp_Multimedia.aspx?idPage=2124&Lang=ITA&type=2

domenica 25 novembre 2007

giovedì 15 novembre 2007

"GranFestaFancazzista"

Carissimi,

vi annuncio che per Mercoledi (fancazzista) 5 dicembre alle ore 18.00 inizierà la "GranFestaFancazzista" con happy hour, Premiazione delle tre Classifiche:..... Campionato del Lago di Caldonazzo per Prodieri..... e Timonieri, valida per il 1°Trofeo Shop Center Valsugana e......la mitica Fancazzisti Cup 2007. Seguirà una Lotteria con premi ad estrazione e poi..... la Cena Fancazzista con lo speciale Menù di Chef Silvan. Inutile dirvi di prenotare per tempo.... qui sotto avete le mie coordinate!
Ah, .... dimenticavo la quota pro capite è di € 18,00

A presto...un abbraccio a tutti

Vittorio



Vittorio Bortolotti cell. 334.8552417 tel + fax 0461.944217 e.mail:
bovitt@gmail.com

martedì 13 novembre 2007

Roldano chiede di poter dire la sua....

Ciao Vittorio puoi pubblicare sul blog fancazzisti questo articoletto? E' la mia posizione sui temi partiti da Brenzone in poi, espressa in qualita' di "snippista della base".
Grazie Roldano

Cari tutti,
sono appena rientrato da una bella settimana di crociera in vela tra Portovenere e la Corsica, ed ho trovato un bel po' di post sul blog fancazzisti e tante e mail di [gardasnipe], tutti piu' o meno relativi alla discussione partita nella serata di Brenzone.Visto che a Brenzone c'ero anch'io, vorrei aggiungere il mio punto vista, con un'unica novita' rispetto ai precedenti interventi, quella di provenire da "uno della base", uno snippista che c'e' e non c'e', si diverte a fare qualche regata di tanto in tanto, soprattutto nel proprio lago a Caldonazzo con i fancazzisti, con qualche puntatina sul Garda come prodiere. Inoltre con lo snipe ci porto ogni tanto gli amici a fare un giretto e non disdegno neanche qualche esperimento non proprio ortodosso (tipo un'uscita in notturna). Anche se le mie priorita' non sono le regate in deriva (investo di piu'nella formazione sulla navigazione in mare, e in altre attivita' sportive come il podismo), mi sento parte del mondo dello snipe -- in crociera i miei compagni di viaggio si beccano sempre qualche racconto sul mio Kiwi e sulle regate a cui partecipo. Mi sento molto vicino alle opinioni espresse da Andrea Piazza. Nello specifico: 1) andare in snipe e' un hobby/passione in cui ciascuno si diverte come vuole e puo', secondo i propri obiettivi, vincoli e possibilita'; e c'e'posto per tutti; 2) vanno ringraziati e sostenuti tutti coloro che per altrettanta passione investono tempo ed energie gratutitamente per dare la possibilita' agli altri di divertirsi; nella mia limitata esperienza cito Vittorio per il fantastico "giocattolo" dei fancazzisti che mi fa divertire un sacco, Herbert e Roberto (De Bernardis) per le attivita' in AVT (il mio pezzo di mare sul lago), Roger Silvia e i fratelli Derosa perche' grazie a Gardasnipe e alle regate sul Garda ho potuto godere dei gran bei momenti in uno scenario incantevole. 3) per quanto riguarda la questione delle poche barche presenti alle zonali sul Garda, forse ci sono dei problemi di aspettative non condivise o comunque di comunicazione. Bene ha fatto Roger a porre la questione in anticipo cosi' ne se puo' discutere esplicitamente e condividere eventuali obiettivi. Domande a ruota libera, sicuramente velate da ingenuita': se gli snipe sul Garda sono pochi quante presenze ci si puo' aspettare ragionevolmente alle zonali? Le poche presenze dipendono dal periodo (=freddo)? E un eventuale spostamente a periodi piu' caldi non potrebbe determinare un ingorgo di offerta di regate? Viceversa, puntare sulla stagione morta (inverno) per le regate sul Garda quante presenze e' ragionevole attendersi? E per chi volesse provare ad uscire piu' spesso sul Garda (magari per un periodo circoscritto) si potrebbero studiare delle soluzioni/convenzioni con qualche circolo locale per agevolare questa attivita' senza necessariamente essere iscritti a piu' circoli? 4) per quanto riguarda il nazionale, beh, voi sicuramente capirete che non posso sbilanciarmi in un voto non sapendo se parteciperò o meno; pero' se un giorno si svolgesse a Caldonazzo penso proprio che non mi farei scappare l'occasione.
Un caro saluto a tutti Roldano

giovedì 8 novembre 2007

Conclusione....

Credo si sia capito che non sono un politico e che mi piacciono le cose chiare. Sono anche un pò permaloso, per cui reagisco d'istinto se reputo di avere ragione. Sono anche un "pratico" che porta dati concreti e trasparenti agli occhi di tutti. Se nel mio articolo (peraltro credo, garbato) qualcuno si è ritenuto offeso, me ne dispiace e se ho usato il termine "insinuazione in malafede" intendevo dire che "l'insinuazione" era in "malafede" perchè non "documentata", non era dunque rivolta a nessuna persona ! Vorrei anche ribadire che quello che ho fatto per la Classe Snipe, per i Fancazzisti, per la Velica non era certo per riscuotere consensi o benemerenze, ma solo per passione, voglia di divertirmi e far divertire! Se poi alla categoria dei Capitani di flotta si devono fare delle critiche, va bene, ma niente generalizzazioni per favore. Le parole dette o scritte sono state comunque importanti, perchè hanno contribuito a chiarire la situazione. Ora dopo le dovute repliche, è stato fatto un pò di ordine, per cui credo sia il momento di chiudere la "querelle" e lasciare che ognuno tragga le proprie conclusioni. vittorio

Antonio Bari scrive....

Caro Vittorio,
i blog sono fatti per esporre notizie e pubblicare commenti negli appositi spazi, ma dato che nessuno lo fa anch'io ti scrivo direttamente. Ho letto delle tue dimissioni da capitano e le condivido. Le regole sono regole e vanno rispettate, giuste o sbagliate che siano. Il commodoro dura in carica due anni, il segretario nazionale pure e così il capitano di flotta. A dire il vero, il mandato di capitano dovrebbe scadere naturalmente con la fine del 2007 e quindi le tue dimissioni sono superflue, ma bene hai fatto a dare l'esempio anche agli altri capitani, anche a quelli delle flotte fantasma, a quelli delle flotte doppione e a quelli che sono capitani sulla carta e le loro flotte non si vedono e non si sentono.Anche il chief measurer ha una scadenza, il 2008, dopodiché non potrà più essere rieletto e tornerà nella mediocrità.Il capitano invece no, al contrario di tutti i pezzi grossi può essere rieletto, e qui non condivido le tue scelte. Credo che dovresti ricandidarti, perché un capitano che ha ottenuto in poco tempo quello che hai ottenuto tu debba mettere sul piatto della bilancia i suoi meriti (e i suoi demeriti) e vedere quanto pesano nella considerazione dei suoi flottari. Che possono pensarla diversamente dagli altri ed essere o non essere contenti, ma devono essere loro a dirlo. Antonio Bari - SCIRA Chief Measurer

mercoledì 7 novembre 2007

Infine il commento... di Andrea Piazza

Mi sembra che questo commento (che condivido in toto, anche perchè ne avevamo spesso parlato durante i dopo cena dei nostri mercoledi) sia davvero il più saggio, pacato e soprattutto costruttivo.
Carissimi fratelli,
probabilmente vi aspettate un commento sarcastico - ironico prendendo spunto dall'ultima nota di Vittorio e buttando tutto in vacca come vi ho abituati. Ma purtroppo questa volta la situazione è più seria e va affrontata perché, pur non tragica, è quantomeno antipatica. Non si parla di penalità ai vip o di braghette viola, di come si carica la barca o delle toccatine alle boe. Parliamo di politica dello snipe, di perché andiamo in barca, di cosa vogliamo. Non è facile ma gli eventi accennati da Vittorio e quanto è emerso a Brenzone merita un approfondimento. Prima però voglio esprimere alcuni concetti toccati da Roger nell'ultima mail: siamo tutti appassionati, non ci guadagna nessuno, vogliamo divertirci ed abbiamo in comune la passione per la vela e delle regate. C'è chi si sbatte di più e chi di meno ed io sono tra quelli che si sbattono meno per indole e concomitanti "problemini" personali. Per questo, con un certo imbarazzo e paura, scrivo questa mail, capendo che chi si sbatte di più possa intravedere nelle mie critiche ed osservazioni, attacchi personali che non voglio assolutamente fare.Voglio ringraziare Roger, Silvia, i fratelloni de Rosa, il mitico Renatone Bruni, Antonio Bari, Cigalotti, il mio amato Despota, HH (alias Herbert) Zuzzu e Bellotti (last but not least che mi ha sopportato nei momenti difficili) e scusate se ho dimenticato qualcuno. Queste persone si sbattono oggettivamente più degli altri. Ognuno con la sua idea, il suo progetto ma, per favore, discutiamone serenamente cercando di far condividere gli obiettivi. Se c'è qualcuno da criticare è Calliari che non si vede mai e non ha flotta ma per favore gli altri stiano sereni. Antipatica e priva di significato, la richiesta di elezioni del capitano di flotta ogni due anni: la regola va cambiata perché non ha senso.Tutti i regatanti apprezzano i loro capitanti di flotta, il delegato zonale ed in generale chi fa e non mi pare che ci sia nessuno che chiede dimissioni di nessuno, quindi SERENITA'! Ma, cari amici, se io come altri andiamo a fare le regate fancazzisti è perché ci divertiamo. Se non andiamo alle zonali può essere perché costa soldi e non tutti hanno le stesse disponibilità economiche oppure abbiamo impegni familiari quel week end, oppure fa freddo ed a noi piace andare in barca solo d'estate o ... forse, più semplicemente non ci interessa. Sintetizzo alcune idee (che forse mi faranno perdere qualche amico):
1. Se ci sono poche barche alle zonali dobbiamo chiederci il perché, non cercare di dare la colpa a qualcuno. Forse una scarsa comunicazione? Forse gli obiettivi del delegato zonale non sono condivisi dalla base? Perché non sono condivisi? Forse perché i capitani di flotta sono poco coinvolti nella pianificazione? Analizziamo il problema e cerchiamo insieme di risolverlo.
2. I fancazzisti sono un mondo a sè. Non rubano barche alle zonali e alle nazionali ma sono un vivaio dal quale potranno uscire regatanti di valore e contribuiscono alla diffusione dello snipe (vedetevi cosa dice lo statuto scira). Assurdo ridurre l'attività a Caldonazzo per costringere gli snipisti che vogliono fare regate ad uscire. Se uno vuole confrontarsi ad un certo livello deve uscire e lo sappiamo tutti. Se si vuole divertirsi ben vengano le fancazzisti. Se si vuole divertirsi andando in giro che ti frega delle zonali o nazionali? Vai in Svezia, in Polonia, in Germania.Quindi se vuoi più barche alle zonali falle d'estate e non d'inverno in posti dove ci si possa andare con famiglia e organizza le attività collaterali (ad esempio decenni fa si faceva una regata Peschiera dove ti alloggiavano gratis al camping dell'uva, ti davano da mangiare come allavelica etc.). Se vuoi fare regate seriamente ti alleni a Arco con Bari ma non puoi pretendere che ci vengano 1000 fancazzisti che preferiscono divertirsi e stare con gli amici. Lamentarsi che i fancazzisti non vanno a Riva è senza senso. Ma che ci andrebbero a fare? A farsi del male? Perché? E' sbagliato far sentire in colpa chi vuole andare in barca in modo diverso da quei quattro malati che vogliono vincere. Riflettete su un evento: campionato a squadre a Ledro. Bellissimo ma Bari ed altri si allenavano a Riva per la nazionale della settimana dopo. Che male c'è? Qualcuno ne ha colpa? Se uno punta ai mondiali del campionato zonale o della regata a squadre gli frega poco, se uno fa le fancazzisti del campionato zonale gli frega meno. E allora?
3. Lodevole il lavoro dei de rosa, roger e silvia ma i numeri parlano chiaro: qualcosa si deve cambiare. La zona è poco sentita e sul Garda lo snipe non attacca fatta eccezione per Arco e Brenzone. E' li secondo me che dobbiamo puntare se vogliamo far crescere lo snipe. Fare il campionato a Campione potrà piacere a qualcuno ma è come seminare nel deserto. Che ritorno potremo avere una volta che Campione sarà rifatta? Quanti soci di Campione compreranno uno snipe? Che elementi avremo per convincere gli altri che Campione è una buona scelta?
4. Scelta della sede del campionato nazionale: decida la base ci ha chiesto il delegato zonale. Da parte mia ritengo che la soluzione migliore e democratica sia di candidare nel 2008 una supernazionale ad Arco (o Brenzone) e fare di tutto perché nel 2009 il campionato italiano alla Velica per il 60° (grazie ai fancazzzisti si può fare). Bellotti è bravissimo e se la base gli darà mandato di lavorare per questo scopo e carta bianca potrebbe riuscirci. In assemblea nazionale contano i numeri e potremo avere l'appoggio di qualcun altro vendendo bene il campionato di quest'anno.
5. Caro Roger e Cigalotti, apprezzo moltissimo il vostro sforzo ma che ci fa lo snipe a Campione? non c'è nessuno, siamo su un prato in mezzo ad un cantiere, il bordo è obbligato, non ci sono campeggi vicini (non tutti vanno in hotel), se uno ci va con la famiglia che fanno i famigliari durante le regate? Non mi pare che la base apprezzi e probabilmente la partecipazione e in particolare quella della zona sarebbe scarsa. Caro Bari, Arco mi andrebbe benissimo ma quanti verrebbero?
6. Il numero di barche che possono partecipare ai mondiali ed agli europei dipende dal numero degli iscritti e se a Caldonazzo possiamo fare molti più iscritti che a Campione o a Arco perché no? Ma la logistica a terra che possiamo offrire in Velica pensate sia poco apprezzata (specie dal 95% dei partecipanti che non puntano al titolo)?
7. German open, Piada trophy, Vacanze romane sono manifestazioni di successo. Impariamo da queste se vogliamo aumentare i numeri. Altrimenti accontentiamoci di poche barche alle zonali, alle nazionali e al campionato se vogliamo farli in posti particolari, ma per favore non critichiamo chi ha successo con altre formule. Perché non si fanno valevoli come nazionali le manifestazioni di successo? Che male ci sarebbe a fare il German open,Vacanze romane ed il Piada trophy nazionali?
8. Un tempo si andava nei circoli degli altri regatanti e si chiedeva la loro partecipazione alle regate che organizzavamo noi. Così si stava insieme e si facevano i numeri. BISOGNAVA andare a Caldaro anche se pioveva altrimenti loro non venivano al Tridente. Era bello andare in regata negli altri circoli perché era come andare a casa di amici. Andavi a Chioggia perché c'è Perini, Pelo e gli altri, andavi a Trieste per Irredento e compagni, andavi a Caldaro per Calliari etc. Oggi andiamo a Riva, Scarlino, Gaeta dove non c'è nessuno. Perché? Facciamo un bel gemellaggio con vacanze romane. Noi andiamo giù e loro vengono su in massa al German open. Queste manifestazioni fanno i numeri perché carissimi lo snipe è agonistico per 10 - 15 equipaggi in Italia ma la massa vuole semplicemente divertirsi e delle classifiche zonali, fancazzisti, ranking list etc. gli frega un gran poco! Ma quei 10 -15 nei quali il prossimo anno vorrei entrare anch'io non devono dimenticare che se possono andare in massa alle manifestazioni internazionali lo devono al numero degli iscritti e non devono neppure dimenticare cosa dice lo statuto della scira. Un abbraccio a tutti. Andrea Piazza

La replica di Alessandro Bellotti all'articolo"Capitani Inefficienti"

Vista la pubblicazione di quanto osservato da Roger Ti sarei grato se anche le mie brevi considerazioni inviate alla tua attenzione il 6 novembre fossero inserite nel sito almeno all'interno della casella "comments"
Ti ringrazio
Ale


Credo di essere il destinatario di quanto sopra e quindi mi affretto nel risponderti.
Non mi pare tu abbia voluto cogliere nemmeno in parte la sostanza del mio intervento che, tutto poteva essere, tranne una critica alla tua persona.
Visto il tenore delle Tue affermazioni credo non sia nemmeno utile ritornare su tali concetti.
Concedimi comunque di ringraziarti per aver sottolineato di aver fatto delle "insinuazioni in mala fede".
Ne prendo atto restando comunque dell'idea di non meritare certamente quanto da te sostenuto.
Finisco qui per non alimentare inutili polemiche.
Ciao ed ancora grazie
Ale